Aveva abusato della figlia della compagna che, all’epoca dei fatti, aveva solo 12 anni. E così, un operaio trentino di 56 anni, incensurato, è stato condannato in appello a 10 anni per violenza sessuale: l’uomo, nei momenti in cui era solo in casa con la bambina, avrebbe approfittato per molestarla.
Come riporta Trento today, il tutto risale a quattro anni fa, quando la madre della piccola, a seguito della separazione col precedente marito, aveva iniziato la convivenza con nuovo compagno, il protagonista di questa vicenda. Tutto filava liscio fino a che l’uomo non avrebbe iniziato a rivolgere attenzioni morbose diventate poi vere e proprie molestie, come ricostruito dall’accusa.
Oltre alla pena, confermata dopo il primo grado, l’uomo dovrà risarcire la somma di 190mila euro di danni: 100mila alla piccola, 60mila alla madre ed ex compagna, e 30mila al padre della ragazzina, costituitisi parte civile. Accuse di una gravità inaudita; resta da capire se la difesa ricorrerà in Cassazione.










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