Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bolzano ha convalidato la custodia cautelare nei confronti del quarantenne e della figlia diciannovenne ritenuti responsabili dell’agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto nel complesso residenziale delle Torri di Madonna Bianca, a Trento. Entrambi gli indagati rimangono ristretti presso la casa circondariale di Verona, mentre la competenza del fascicolo d’inchiesta viene trasferita per territorio alla Procura della Repubblica di Trento.
La spedizione punitiva era stata indirizzata verso l’abitazione di un trentanovenne ai domiciliari, noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Nonostante l’episodio non abbia causato feriti, la sparatoria ha provocato momenti di forte apprensione tra i residenti della Torre 13: un proiettile ad anima lunga ha infatti trapassato l’awolgibile di un immobile contiguo conficcandosi all’interno di un armadio, proprio mentre all’interno della stanza si trovava una ragazza diciassettenne intenda allo studio.
Gli arresti sono scattati a Bolzano, città dove risiedono i due indagati. Nel prosieguo dell’iter giudiziario, la difesa della famiglia confida nell’espletamento di una perizia balistica al fine di ricostruire con esattezza le traiettorie dei colpi esplosi.










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