Ogni speranza è sfumata nel corso della notte tra il 22 e il 23 febbraio, quando all’ospedale Santa Chiara di Trento è morto l’escursionista 28enne che nel pomeriggio di ieri, appunto domenica 22 febbraio, è stato travolto da una valanga nel gruppo del Catinaccio.
Stefano Crotti, originario di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, era con la compagna per un’escursione con le ciaspole quando, poco lontano dalle Torri del Vajolet, una slavina li ha travolti. Lei è rimasta illesa e ha subito dato l’allarme, mentre il ragazzo è stato trascinato e sepolto dal manto nevoso. I soccorsi sono stati complicati in quanto, da quello che è emerso, il 28enne non era dotato di Artva, la sonda che permette l’individuazione in caso di seppellimento da valanga.
L’intervento degli operatori del soccorso alpino si è svolto appena sopra il rifugio Vajolet, a 2243 metri di quota: la donna illesa è stata elitrasportata a Canazei, mentre i soccorritori con unità cinofile hanno portato avanti le ricerche del disperso sotto la neve e lo hanno recuperato intorno alle 16, portandolo d’urgenza al nosocomio del capoluogo dove, qualche ora dopo, è spirato.










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